April 24, 2008

un oscuro scrutare (facendosi due coglioni come una capanna)

sì, lo so, ho detto a chiunque che avrei lavorato alla fiera internazionale della sardegna, promesso ingressi illeciti, vere collanine peruviane fatte in cina, amore e spagnolo approssimativo.

ebbene, non ci lavorerò.

questo succede perché non ho telefonato per tempo al mio capo, e il mio capo si è cercato un’altra schiava sottopagata ragazza da mettere nello stand.

quindi non posso più dichiararmi vittima di un destino beffardo e avverso e devo iniziare la tesi. e finire gli esami. il tutto nella più assoluta povertà.

mi consolo pensando che almeno il mio ultimo vagabondaggio nel cuore dei feudi della lega nord è andato bene, gli sposi si sono effettivamente sposati, io non sono andata in coma etilico (anche se ci ho provato, ma una fastidiosa sobrietà mi ha accompagnato per tutto il viaggio, nonostante i litri di alcolici vari ingurgitati senza criterio), e sono stata la signora maranza per un giorno.

cioé, la signora dell’albergo dove abbiamo dormito ci ha veramente definito “i coniugi maranza” (dove maranza era in realtà il vero cognome del maranza).

il maranza è entrato volentieri nel personaggio

come si nota da questa foto.

dopo gli è venuta un’ernia e l’hanno portato via con un’ambulanza, ma io voglio molto bene al maranza perché mi ha fatto sentire una ragazza come tutte le altre, una di quelle che si possono sollevare senza l’ausilio di un montacarichi industriale

grazie, maranza.