March 12, 2008

riportare dialoghi sul proprio blog è da sfigati ma questo non è un blog.

[episodio 1: come procurarsi delle vesciche sotto i piedi durante la prima sera di viaggio.]

silvie: mamma vado a londra

mamma: [bla bla bla fa freddo piove pieno di inglesi terribile bla bla bla] con quali scarpe parti?

silvie: le all star.

mamma: ah! ma sei matta, fa freddo, piove, non vanno bene portati altro

silvie: ma sono comode metto due paia di calze

mamma: ma no piove freddo morte distruzione ecc ecc

silvie: ok, metto i miei nuovi comodissimi stivali morbidi e flosci.

[i cerotti indicano l’esatta posizione e dimensione delle vesciche piene di sangue derivate dai miei comodissimi e caldi stivali bassi da combattimento.]

[episodio 2: come perdersi nella metropolitana di londra mentre fuori è buio, tu non puoi camminare, non hai soldi in tasca, in metropolitana non prende il cellulare ma comunque non avresti credito per telefonare, non conosci la città e non hai una cartina o soldi per il taxi]

silvie: mr J., non posso correre e cammino a stento

mr. J.: certo stai tranquilla.

[…]

mr. J: c’è il treno fermo alla banchina! prendiamolo!

silvie: aspetta non posso corr..

[le porte del treno si chiudono con mr. J dentro e silvie fuori]

[silvie fa lo sguardo da cucciolo-di-cocker-privo-di-una-zampa-abbandonato-legato-al-guard-rail]

mr. J: (si sbraccia cercando di far capire a silvie di prendere il treno dopo e scendere alla fermata successiva)

[silvie mantiene lo sguardo da cucciolo-di-cocker-privo-di-una-zampa-abbandonato-legato-al-guard-rail e non da segno di aver capito]

[il treno parte.]

voi come vi sareste sentiti? esatto. in preda al panico. e in necessità di un paio di mutande pulite.

poi è bastato razionalizzare, prendere il treno successivo e zoppicare giù alla fermata dopo, ma credo che certi livelli di panico si provino una volta sola nella vita.

o almeno spero.