February 28, 2008

quando perdo tempo

una giornata buttata ad aspettare altri che dovevano farsi sentire, farsi vedere, farsi e l’unica cosa che hanno fatto è stata farsi i cazzi loro.

con milioni di cose da fare, non poterle fare perché stai aspettando l’assenza di parola o di cura di altri nei tuoi confronti.

ultimamente è così: qualsiasi cosa io decida di fare, dal dare un esame al chiedere qualcosa in casa, è un muro altissimo gommoso di frustrazione e di  rimandi e di non si può che, francamente, mi sta l o g o r a n d o più di quanto io possa umanamente concepire e sopportare.

vorrei, una volta, una fottutissima volta nella vita, decidere che voglio fare qualcosa: andare da qualche parte, dare un esame, comprare una cosa che mi piace. decidere, alzarmi, farlo, senza che ci siano di mezzo problematiche e impedimenti sempre più surreali e sempre più gratuiti e sempre più insensati tra me e quella cosa.

ormai sono talmente stanca e sfibrata che non riesco a concepire una vita che non sia uno stress mostruoso e indipendente dalla mia volontà.

non.ce.la.posso.fare.