March 25, 2008

buona apocalisse a tutti.

le mie vacanze di pasqua si sono allungate di un giorno.

che figata!

ma perché?

perché la strada per il ritorno era chiusa per neve e ghiaccio.

le mie vacanze di pasqua sono trascorse all’interno di una piccola, accogliente casa di campagna a bestemmiare la furia degli elementi che distruggeva il mondo fuori dalla finestra.

che figata!

cibo e gatti.

gatti, principalmente.

questa è kovalskij che osserva il mondo cercando il modo migliore per devastarsi una zampa.

c’è riuscita qualche ora dopo.

i gatti hanno un’abilità eccezionale nell’imitare se stessi da morti.

io e mr. J. stavamo considerando l’idea di affittare frida per fare delle foto, tipo quelle col pony o con la scimmietta al circo.

fai anche tu la foto con frida, ottieni un ricordo patuffoloso delle tue vacanze funestate dal maltempo!

sono certa che diventeremmo vergognosamente ricchi.

per il resto poco da dire: mi hanno praticamente costretto a cantare in un locale facendo una figura caprina, per fortuna c’erano quattro clienti in tutto ed erano spagnoli.

poi visto che ci annoiavamo io e mr. J. abbiamo pensato di distruggere il mondo.

qui si stava accingendo a seppellire i cadaveri delle vittime.

comunque ora che sono tornata mi posso dedicare a un tot di cose un sacco piacevoli, tipo cercare inutilmente di risolvere le mie magagne con l’università che mi impediscono di dare gli ultimi esami e di laurearmi, lamentarmi della situazione a casa, incastrarmi con altri lavori inutili e sgradevoli e in generale vivere la mia routine come una tortura.

era meglio l’apocalisse.

March 17, 2008
proprietaria di cane per un giorno.
di questo cane, per la precisione.
ciao signorina, torneremo a trovarti. grazie della compagnia.

proprietaria di cane per un giorno.

di questo cane, per la precisione.

ciao signorina, torneremo a trovarti. grazie della compagnia.

March 14, 2008

il sonno del nerd genera mostri.

  • Daria.[Paura e Carne] scrive: http://www.youtube.com/watch?v=7M-jsjLB20Y&feature=bz302
  • silvietti detiene polaroid. scrive: ooooh che piccolo
  • silvietti detiene polaroid. scrive:
  • Daria.[Paura e Carne] scrive: è bellissimo vero? *-*
  • silvietti detiene polaroid. scrive: ma che fa? esplode? si sguara il culo? si trasforma?
  • silvietti detiene polaroid. scrive: no non lo fa
  • silvietti detiene polaroid. scrive: sto frequentando troppo mauro, ok
  • Daria.[Paura e Carne] scrive: decisamente
  • Daria.[Paura e Carne] scrive: è solo un video patatoso
  • silvietti detiene polaroid. scrive: questa conversazione andrà su tumblr
  • silvietti detiene polaroid. scrive: senti il bisogno di aggiungere qualcosa?
  • Daria.[Paura e Carne] scrive: mmmm
  • Daria.[Paura e Carne] scrive: vorrei salutare tutti quelli che mi conoscono nel cristo
  • silvietti detiene polaroid. scrive: viva gesù
  • Daria.[Paura e Carne] scrive: sempre viva

happiness is a warm gun.

detengo una polaroid.

una polaroid vera, di quelle che sputano foto dalla fessura sul davanti.

d’ora in poi, quale che sia il motivo o la ricorrenza, se volete farmi un regalo regalatemi pellicole polaroid.

se mi regalate altro sappiate che sarà rivenduto e tramutato in pellicole polaroid e la mia gratitudine sarà quantificata dal numero di pellicole polaroid che riuscirò a ricavarci. 

March 13, 2008
March 12, 2008

riportare dialoghi sul proprio blog è da sfigati ma questo non è un blog.

[episodio 1: come procurarsi delle vesciche sotto i piedi durante la prima sera di viaggio.]

silvie: mamma vado a londra

mamma: [bla bla bla fa freddo piove pieno di inglesi terribile bla bla bla] con quali scarpe parti?

silvie: le all star.

mamma: ah! ma sei matta, fa freddo, piove, non vanno bene portati altro

silvie: ma sono comode metto due paia di calze

mamma: ma no piove freddo morte distruzione ecc ecc

silvie: ok, metto i miei nuovi comodissimi stivali morbidi e flosci.

[i cerotti indicano l’esatta posizione e dimensione delle vesciche piene di sangue derivate dai miei comodissimi e caldi stivali bassi da combattimento.]

[episodio 2: come perdersi nella metropolitana di londra mentre fuori è buio, tu non puoi camminare, non hai soldi in tasca, in metropolitana non prende il cellulare ma comunque non avresti credito per telefonare, non conosci la città e non hai una cartina o soldi per il taxi]

silvie: mr J., non posso correre e cammino a stento

mr. J.: certo stai tranquilla.

[…]

mr. J: c’è il treno fermo alla banchina! prendiamolo!

silvie: aspetta non posso corr..

[le porte del treno si chiudono con mr. J dentro e silvie fuori]

[silvie fa lo sguardo da cucciolo-di-cocker-privo-di-una-zampa-abbandonato-legato-al-guard-rail]

mr. J: (si sbraccia cercando di far capire a silvie di prendere il treno dopo e scendere alla fermata successiva)

[silvie mantiene lo sguardo da cucciolo-di-cocker-privo-di-una-zampa-abbandonato-legato-al-guard-rail e non da segno di aver capito]

[il treno parte.]

voi come vi sareste sentiti? esatto. in preda al panico. e in necessità di un paio di mutande pulite.

poi è bastato razionalizzare, prendere il treno successivo e zoppicare giù alla fermata dopo, ma credo che certi livelli di panico si provino una volta sola nella vita.

o almeno spero. 

March 10, 2008
donna felice a camden town.
grazie a mr.J per la foto (e non solo)

donna felice a camden town.

grazie a mr.J per la foto (e non solo)

"your secret is out."

sono appena tornata da londra.

ma dai? andavi a londra e non hai detto un cazzo a nessuno?

ebbene sì. è il modo migliore per evitare che qualcuno possa portare sfiga al tuo viaggio. ma dai, sei diventata superstiziosa? lo sareste diventati anche voi, se aveste vissuto i miei ultimi due mesi.

comunque, sono tornata da londra dove sono stata decisamente troppo poco (e con due enormi vesciche piene di sangue sotto entrambi i piedi che hanno reso a dir poco arduo camminare, poi provate voi ad entrare in una farmacia e spiegare al farmacista che hai delle vesciche spaccate sotto ai piedi e ti serve qualcosa per isolarle IN INGLESE. come si dice vescica in inglese? io ora lo so. sapevatelo.), però ho visto abbastanza per capire che l’inghilterra è un paese civile (e l’italia no) e che chiunque mi avesse detto che il cibo inglese fa schifo non si merita la mia considerazione alimentare.

ma andiamo con ordine.

perché un paese civile?

  1. qualsiasi bagno, in qualsiasi anfratto o angolo o stazione o pub lurido e affollato della città è mediamente più pulito di un bagno italiano e ha la carta igienica, l’acqua calda, il sapone e delle ventole asciuga mano efficenti e veloci;
  2. qualsiasi market, take away, chiosco di panini o turco venditore di alimentari abusivo ha cibo per vegetariani, e solitamente più alternative di gusti. e il loro cibo vegetariano non contiene tonno, come invece accade in italia.
  3. i mezzi pubblici funzionano benissimo e sono puntuali;
  4. alla fermata dell’autobus ci sono i distributori di biglietti, quindi non è necessario fare maratone a caccia di tabacchini o rischiare la multa se per caso decidi di prendere l’autobus di domenica quando tutto è chiuso;
  5. puoi girare per strada anche con delle mutande in testa e sarà considerato normale e nessuno ti guarderà strano;
  6. gli autobus, la metro, le cabine del telefono, i distributori automatici, i cessi e tutte le cose pubbliche sono pulite e funzionanti, e non coperte
    di scritte, gomme da masticare, semi bruciate e via dicendo;

gli inglesi sono estremamente educati e gentili. e buffi.

il cibo: ma come posso vivere ancora qui, su questo orrendo scoglio popolato da mangiatori di maiali abbrustoliti, quando ho sperimentato le gioie di un luogo dove la cucina è una gioiosa e unta accozzaglia di ogni genere di spezie, frittura, patate e verdurine saporitissime, salse e accostamenti agrodolci?

come posso sopravvivere senza coockies enormi, burrosi e cioccolatosi, muffin mela-cannella e frappuccino di starbucks?

con quale coraggio berrò la guinnes annacquata che danno qui dopo aver provato quella vera?

sono depressa. profondamente depressa.

l’italia non mi era mai stata tanto sul cazzo come in questo momento.

camden town, sabato mattina. io e il mio compagno di viaggio mr.J osserviamo una bancarella e parlottiamo. il proprietario della bancarella ci ascolta incuriosito. segue dialogo.

proprietario: “francesi?”

mr.J.: “no, italiani.”

proprietario: (fa una smorfia)

mr.J: “meglio?”

proprietario: “meglio i francesi.”

mr.J: “ma no, siamo scarsi solo a rugby!”

proprietario: (ride) “e in democrazia”

mr.J: (imbarazzato) “l’avete saputo anche qui?”

proprietario: “ah ah ah, your secret is out!

vergognatevi con me, dai. 

nelle prossime puntate vi racconterò come si scelgono adeguatamente delle scarpe da viaggio (quindi non come faccio io) e di come sono stata persa nella metropolitana di londra (stile cagnolino sull’autostrada)

stay tuned.

March 4, 2008

...

dottoressa: da quanto sei digiuna?

io: da ieri

dottoressa: ma scherzi?

io: no, mi hanno detto di digiunare completamente nelle 9 ore prima della visita, e stamattina mi son svegliata troppo tardi per fare colazione.

dottoressa: 9 ore?? ma sono matti? ne bastano 4!

io:

fame.

fame. fame? fame! famefamefame fame fame fame famefame fame. fame, fame fame; fame, fame, fame. famefamefame fame fame. fame, famefame, fame. fame fame! fame? fame.

fame.